Il Mio Percorso Artistico

Sono un attore versatile e poliedrico, capace di vestire con naturalezza i panni di personaggi distanti tra loro, con una predilezione speciale per i ruoli comici e da caratterista.

La mia personalità grintosa ed energica mi rende un elemento prezioso e positivo in ogni gruppo di lavoro. Nei rapporti con i registi ho sempre dimostrato affidabilità e rapidità nel cogliere i suggerimenti di scena.

Una mia abilità distintiva è la capacità di modificare e adattare i testi delle canzoni per spettacoli di cabaret, infondendo un tocco di ironia che strappa sorrisi e applausi. Il mio talento per la scrittura creativa mi permette di trasformare ogni performance in un’esperienza unica e coinvolgente.

Dalla Sicilia A Milano: Il Mio Vissuto

Nato e cresciuto a Palermo, porto con me la ricchezza della lingua siciliana, aggiungendo autenticità e colore ai miei personaggi. Dopo essermi trasferito a Milano, sono cresciuto ulteriormente come attore grazie alla vivace scena teatrale della città lombarda. Ho imparato anche la cadenza dialettale milanese, integrando così nuove sfumature linguistiche e culturali nel mio repertorio.

Sono da sempre un appassionato di taekwondo, che ho praticato a livello agonistico in passato e a cui ora mi dedico nel tempo libero. Questa disciplina non è un semplice sport ma un’arte marziale orientale che combina tecniche di combattimento e filosofia di vita. Oltre all’esercizio fisico mi ha insegnato una serie di principi quali il rispetto verso gli altri, l’onestà, la perseveranza, l’autocontrollo sulle emozioni e i comportamenti, il coraggio e la determinazione.

Di seguito racconto le esperienze che hanno contribuito a costruire il mio percorso artistico, dal teatro al cinema, fino alla stand-up comedy.

Armando di Paola formazione teatro

La Formazione Artistica

Ho iniziato il mio percorso artistico presso la Scuola d’Arte Faro Teatrale di Milano, completando una formazione triennale in recitazione.

Successivamente ho approfondito la dizione, la lettura espressiva, l’interpretazione, la recitazione teatrale e cinematografica, le tecniche di comunicazione, il public speaking e l’improvvisazione.

Nel corso degli anni ho continuato a sviluppare il mio percorso attraverso lo studio, il lavoro sul personaggio e l’approfondimento della voce, del corpo e dell’interpretazione, confrontandomi con diversi approcci alla recitazione teatrale e cinematografica.

Attualmente proseguo la mia formazione con Otello Piccoli, con il quale studio stand-up comedy e comicità, concentrandomi sulla scrittura del materiale, sulla costruzione del monologo, sui tempi comici, sull’interpretazione e sul rapporto diretto con il pubblico.

Questa fase rappresenta un’evoluzione importante del mio percorso artistico, nel quale sto integrando sempre di più recitazione, comicità, scrittura e presenza scenica.

La mia estensione vocale è baritono.

Le Esperienze A Teatro

Amo recitare perché l’interpretazione mi permette di sperimentare centinaia di esistenze diverse e di mescolare la mia vita con quelle esistenze.
Perché ogni personaggio che interpreto si evolve in qualcosa di completamente nuovo e originale.
Perché attraverso la recitazione regalo emozioni e sorrisi alle persone.

Oggi faccio parte delle compagnie teatrali Far.SA Teatro e IT Company (sezione Pro della scuola Improvvisamente Teatro) di Milano.

Nel corso del mio percorso teatrale ho avuto modo di confrontarmi con generi, linguaggi e modalità di lavoro differenti, sviluppando progressivamente il mio interesse per il personaggio, l’ascolto scenico e il rapporto diretto con il pubblico.

Attualmente sono impegnato nelle repliche dello spettacolo Amáre Femmine – Come l’arancio amaro, opera scritta e diretta da Francesco Pesola, con la compagnia Far.SA Teatro. Lo spettacolo è ambientato in una Sicilia attraversata da oltre quarant’anni di storia e intreccia vicende private, memoria familiare e cambiamenti sociali. Al centro della narrazione ci sono segreti, identità nascoste e verità rimaste a lungo sepolte.

In scena interpreto il ruolo dell’avvocato Giuseppe Calascibetta, co-protagonista della vicenda. È un uomo che ha cresciuto una ragazza come se fosse sua nipote acquisita e che, pur di proteggerla, decide di nasconderle un terribile segreto. Il suo personaggio porta così in scena una domanda difficile: è mai giusto mentire per proteggere qualcuno? E per quanto tempo si può nascondere la verità prima che venga inevitabilmente a galla?

Attraverso Giuseppe Calascibetta, lo spettacolo affronta il conflitto tra amore, protezione, senso di responsabilità e conseguenze delle proprie scelte.

Con la compagnia Far.SA ho portato in scena le repliche dell’opera originale “Il dialogo dei Re” del regista Francesco Pesola. Questa rappresentazione, che si inserisce nel filone del Teatro dell’Assurdo, mostra il re Riccardo III nelle ultime ore della sua esistenza. Il sovrano si ritrova faccia a faccia con i fantasmi dei suoi nemici e tra questi si intrufola lo spettro di Caligola. Tra i due inizia un dialogo acceso per determinare le ragioni che stanno alla base dell’essere imperatori.

Sempre con la compagnia Far.SA Teatro ho preso parte al progetto teatrale Frankenstein, ispirato al celebre personaggio creato da Mary Shelley, con la regia di Francesco Pesola.

Il progetto mi ha permesso di confrontarmi con un immaginario gotico e con una dimensione scenica legata al mistero, alla paura e alla figura della creatura. È stata inoltre un’esperienza particolarmente suggestiva perché mi ha dato la possibilità di esibirmi in contesti storici di grande fascino, come il Castello di Trezzo, dove l’atmosfera del luogo ha contribuito a rendere ancora più intensa e coinvolgente l’esperienza teatrale.

Con la compagnia IT Company ho preso parte allo spettacolo “Quel che si dice in giro”, regia di Roberta Crivelli. La commedia, liberamente tratta da Rumors di Neil Simon, ruota attorno a una serata tra amici che si trasforma progressivamente in un intreccio di equivoci, sospetti e tentativi di nascondere la verità.

Successivamente ho preso parte a Vagone 13 e, più recentemente, a Una signora cena, entrambi con la regia di Roberta Crivelli. Per Una signora cena è già prevista una replica nel febbraio 2027, mentre sono in attesa di conferma ulteriori date.

Il teatro rappresenta oggi una parte fondamentale della mia identità artistica. È il luogo in cui continuo a sperimentare, crescere e cercare nuove possibilità espressive, alternando recitazione, comicità e ricerca performativa.

È sul palcoscenico che sto costruendo una parte sempre più importante del mio percorso come attore e performer.

Le Partecipazioni Nel Cinema

La mia passione per la recitazione è nata con il cinema. Sono cresciuto a pane e film e, da ragazzo, sognavo di ritrovarmi a 30 anni con un Oscar in mano. A 30 anni non avevo ancora un Oscar, ma almeno avevo un cannolo.

Evidentemente, però, non avevo nemmeno intenzione di abbandonare quel sogno. Così ho continuato a studiare, a formarmi e a cercare occasioni per confrontarmi con la macchina da presa.

Parallelamente al percorso teatrale, ho avuto modo di lavorare anche davanti alla macchina da presa.

Nel 2022 ho recitato nel film “A colpi di pedali” del regista Luciano Silighini Garagnani, prodotto da “The Silighini Company” e “LSG Productions”. Si tratta di un docufilm sulla vita politica del deputato Gianfranco Librandi, a partire dal suo ingresso in politica con l’elezione in Parlamento fino alla fondazione del gruppo riformista. In questa pellicola, disponibile su CHILI e Amazon Prime Video, interpreto il ruolo dell’ex senatore Andrea Olivero.

I primi due capitoli della trilogia cinematografica scritta e diretta da Ivan Brusa, prodotta da Toro! Cinematografica e distribuita da 3Oholding srl, sono disponibili su Amazon Prime Video: Vi possiamo salvare e Vi possiamo salvare 2 – Kill the System.

I film sono ambientati in un luogo fittizio, del quale non viene mai rivelato il nome, in un presente distopico proiettato verso un futuro non troppo lontano. La storia mescola azione, suspense, ironia e situazioni surreali, sviluppando una narrazione sospesa tra realtà e delirio.

In entrambe le pellicole interpreto il ruolo del bodyguard dell’hacker Marcello Cosser, personaggio chiave interpretato da Davide Colavini. La presenza del mio personaggio contribuisce alle dinamiche di tensione e comicità che caratterizzano entrambi i lungometraggi e l’intero progetto.

Entrambe le pellicole risultano inoltre disponibili nei cataloghi di Amazon Prime Video in Giappone e Spagna.

Il cinema continua a rappresentare per me uno spazio importante di ricerca e crescita, nel quale posso confrontarmi con la costruzione del personaggio, il lavoro davanti alla macchina da presa e linguaggi narrativi differenti.

Il mio percorso comprende anche progetti originali di scrittura, comicità e ricerca performativa, raccolti nella sezione [Progetti].

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ARmando di paola